Clyde Stubblefield: Sound of the Funky Drummer, di Dylan Wissing, è la biografia definitiva del leggendario batterista di James Brown, Clyde Stubblefield.

Il 20 novembre 1969, James Brown e la sua band registrarono una jam session in gran parte improvvisata in uno studio di Cincinnati, durante una tesa sessione notturna. Il brano era costruito attorno a un pattern che il batterista Clyde Stubblefield si esercitava a suonare per noia. La registrazione presenta uno scambio particolarmente distintivo tra James e Clyde. Brown rimase talmente colpito dal break di batteria da sembrare aver dato al brano, sul momento, il nome di “Funky Drummer”, consacrando Stubblefield come uno dei batteristi più importanti e innovativi della storia.

Il libro di Wissing, Clyde Stubblefield: Sound of the Funky Drummer, mette in evidenza come Stubblefield abbia cambiato il modo in cui consideriamo il contributo musicale di un batterista. Tra i creatori della musica funk negli anni ’60, i suoi groove furono presenti agli albori dell’hip-hop nei primi anni ’70, divennero il breakbeat più campionato al mondo negli anni ’80, furono fondamentali per la nascita di nuovi generi musicali negli anni ’90 e continuano ancora oggi a influenzare musicisti, autori e produttori musicali in tutto il mondo.

Il libro è suddiviso in diverse sezioni, che analizzano nel dettaglio Clyde e il suo lavoro:

  • Una biografia di Clyde comprende interviste approfondite a persone che lo hanno conosciuto, hanno lavorato con lui o sono state influenzate da lui, tra cui la moglie Jody Hannon, i protagonisti dell’industria musicale Alan Leeds e Harry Weinger, i batteristi David Garibaldi, Dennis Chambers, Michael Bland, Sput Searight e Adam Deitch, oltre ai compositori e produttori Ben e Leo Sidran.
  • Trascrizioni e analisi musicali esaminano più di venti groove e brani classici di Clyde, tra cui “Cold Sweat”, “Give It Up Or Turnit A Loose”, “I Got The Feelin’”, “Soul Pride” e molti altri brani meno conosciuti. È inoltre presente una sezione didattica dedicata allo stile e all’approccio di Clyde, con importanti contributi del suo storico allievo e amico David Stanoch.
  • Una ricostruzione completa della sessione di registrazione di “Funky Drummer” comprende un’analisi approfondita del drumming di Clyde, trascrizioni dettagliate, esercizi per sviluppare le tecniche uniche utilizzate da Clyde quella notte in studio e le riflessioni di Questlove sull’importanza della registrazione.
  • Informazioni dettagliate sugli strumenti utilizzati da Clyde con James Brown e, successivamente, durante la sua carriera quando si stabilì a Madison, nel Wisconsin.
  • Un’ampia esplorazione della King Records di Cincinnati e del suo studio interno, dove furono registrati moltissimi brani leggendari di James Brown. Il produttore Ken Lewis, gli storici ed esperti di audio Yemi Oyediran e Randy McNutt, e gli ingegneri Richard Adlam e Rick Carson analizzano come furono create le sonorità uniche dell’iconico break di “Funky Drummer”, prendendo in esame ogni aspetto: dalla disposizione della sala ai microfoni, dalla console al outboard, dalla posizione dei musicisti al percorso del segnale e al lavoro di post-produzione.
  • L’importanza di Clyde Stubblefield e dei suoi breakbeat nella nascita e nella crescita dell’hip-hop, della jungle e della drum ’n’ bass viene analizzata in dettaglio attraverso i contributi dei produttori Hank Shocklee e Just Blaze, del regista Trevor Banks e dell’ingegnere Nick Sansano.
  • Il professor Matt Brennan approfondisce l’importanza storica e l’impatto della batteria nel suo complesso, oltre alle complesse questioni relative a copyright e proprietà delle creazioni musicali di Clyde, che divenne uno dei batteristi più campionati al mondo.
  • Una discografia completa di tutte le registrazioni e apparizioni video conosciute di Clyde nel corso della sua lunga carriera.

Musicisti, tecnici del suono, produttori, appassionati di storia della musica, fan di James Brown, appassionati di hip-hop e chiunque sia interessato alle registrazioni fondamentali della storia della musica troveranno in questo libro un’analisi coinvolgente e completa di un batterista, di un drum break e dell’intenso ambiente musicale che circondava James Brown.

Si tratta certamente dell’opera definitiva sullo stesso “Funky Drummer”, Clyde Stubblefield.

Libro cartaceo o digitale | 364 pagine

Clyde Stubblefield: Sound of the Funky Drummer

Andrea De Marchi

Andrea De Marchi è batterista, percussionista, insegnante e sound engineer. Collabora con musicisti e realtà culturali, affiancando all’attività artistica la passione per la didattica musicale e la produzione audio. Sul suo blog condivide approfondimenti su batteria, percussioni, libri didattici, registrazione, tecnologia musicale e strumenti per lo studio.

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