A volte basta il disco giusto per trasformare una giornata qualunque in qualcosa di speciale. Che sia per trovare ispirazione, rilassarsi o semplicemente scoprire nuovi suoni, ascoltare musica con attenzione è un viaggio che non delude mai. In questo spazio voglio condividere con te alcuni album di generi diversi — dal rock al jazz, dal pop all’elettronica — che, secondo me, meritano un posto nella tua playlist: da scoprire e riascoltare.


Early Mercy – Harrison / Johnston

Quando due musicisti come Gavin Harrison (King Crimson, Porcupine Tree) e Nick Johnston si incontrano, il risultato non può che essere fuori dall’ordinario. Early Mercy è il frutto di questa collaborazione: un album interamente strumentale dove la precisione ritmica di Harrison e la sensibilità melodica di Johnston si intrecciano in brani ricchi di atmosfera, dettagli e dinamiche sorprendenti.

Non c’è alcuna corsa al virtuosismo fine a sé stesso: ogni nota, ogni cambio di tempo e ogni sfumatura timbrica ha un senso e contribuisce a costruire un percorso sonoro che spazia dal prog al jazz, passando per suggestioni cinematiche. Il basso di Evan Marien completa il quadro con linee eleganti e profonde, mentre la produzione lascia respirare ogni strumento in modo impeccabile.

Early Mercy è uno di quei dischi che rivelano sempre qualcosa di nuovo a ogni ascolto, perfetto per chi ama la musica suonata con cura, intelligenza e cuore — e in particolare per chi è appassionato del rock/progressive nelle sue forme più raffinate.


LIVE-ACTION – Nate Smith

Il batterista, compositore e produttore Nate Smith guarda al futuro partendo dal passato: il suo atteso album LIVE-ACTION, in uscita il 29 agosto 2025, è una celebrazione dell’analogico, del suono “dal vivo” e della connessione autentica tra musicisti  .

Registrato con strumenti analogici, con un numero limitato di take (non più di due o tre), senza editing digitale o sequenze: ogni suono è reale, ogni nota è sentita  .

Smith ha voluto attivare le relazioni artistiche coltivate negli ultimi anni e l’album è costellato di ospiti d’eccezione: tra loro, Lalah Hathaway, Michael League, Lionel Loueke, Charlie Hunter, Josh Johnson, la rapper JSWISS, Marquis Hill, Ben Williams, i tastieristi DJ Harrison e Keifer, il gruppo säje, e altri ancora  .

Il singolo “Juke Joint” richiama l’atmosfera dei speakeasy e rende omaggio al blues di Muddy Waters e allo spirito di Sinners, mescolando jazz, soul moderno e hip-hop in un suono sospeso tra passato e presente  .

In sintesi, LIVE-ACTION è un progetto ricco di anima, dove sensibilità analogica e virtuosismo collaborativo si fondono in un’esperienza sonora intensa, imperdibile per chi ama jazz, groove e musica suonata con autenticità.


First Impressions – Marcello Carelli

Con First Impressions, il batterista e compositore Marcello Carelli firma il suo secondo album da leader, presentando una proposta jazzistica fresca e matura. Registrato a Los Angeles con un quartetto d’eccezione composto da Bob Mintzer al sax tenore, Russell Ferrante al pianoforte e Mike Gurrola al basso, l’album è un viaggio sonoro che spazia dal post-bop al latin boogaloo, passando per momenti più introspettivi e melodici.

Carelli, che ha scritto e arrangiato tutte le tracce, esplora temi di crescita personale, incertezze e speranze, trasmettendo un senso di autenticità e maturità musicale. Brani come “Ahead of the Curve” e “Navigating the Maze” mostrano una scrittura ricca e dinamica, mentre “Recorda Me” offre una reinterpretazione personale di un classico del jazz. Il risultato è un album che, pur essendo solo il secondo lavoro da leader di Carelli, evidenzia una notevole evoluzione artistica e una profonda comprensione del linguaggio jazzistico.


Find El Dorado – Paul Weller

Con Find El Dorado, Paul Weller firma un album che è più di una semplice raccolta di cover: è un viaggio intimo e personale attraverso brani che hanno segnato la sua formazione musicale. Uscito il 25 luglio 2025, l’album presenta 15 tracce reinterpretate con un approccio che spazia dal folk al blues, passando per il pop orchestrale e il country. ()

Prodotto da Steve Cradock e arricchito dalle collaborazioni di artisti come Robert Plant, Noel Gallagher, Declan O’Rourke, Amelia Coburn e Seckou Keita, Find El Dorado esplora brani meno conosciuti degli anni ‘70, offrendo nuove letture di pezzi come “Pinball” di Brian Protheroe e “Clive’s Song” degli Incredible String Band. 

L’album si distingue per la sua coesione stilistica e l’atmosfera riflessiva, lontana dalle scelte più ovvie, proponendo una riscoperta di pezzi che hanno influenzato la sua carriera e che ora, attraverso la sua voce, trovano nuova vita. 


Redemption – Lari Basilio

Con Redemption, la chitarrista brasiliana Lari Basilio firma un album che rappresenta una sintesi perfetta tra virtuosismo e emozione. Registrato presso gli EastWest Studios di Los Angeles e prodotto dalla stessa Basilio, l’album vede la partecipazione di alcuni dei musicisti più rispettati nel panorama musicale internazionale. Tra questi, spicca la presenza del leggendario batterista Vinnie Colaiuta, noto per la sua straordinaria tecnica e versatilità, che ha collaborato con artisti del calibro di Frank Zappa, Sting e Jeff Beck .

Oltre a Colaiuta, l’album vanta la partecipazione di Leland Sklar al basso, Sean Hurley al basso in alcune tracce, e Marina Jacintho alle tastiere. Questi musicisti, insieme a Basilio, hanno creato un sound ricco di sfumature, che spazia dal rock al jazz, passando per il blues e la fusion.

Redemption è un viaggio sonoro che mette in luce la maturità artistica di Lari Basilio, capace di fondere tecniche chitarristiche avanzate con una profonda espressività emotiva. Brani come “The Way Home”, “Seasons” e la title track “Redemption” sono esempi lampanti di questa fusione, offrendo al pubblico un’esperienza musicale coinvolgente e appagante. 


Lullaby for the Lost – Donny McCaslin

Con Lullaby for the Lost, il sassofonista e compositore Donny McCaslin firma un album che rappresenta una fusione audace tra jazz, elettronica e rock. Registrato nel dicembre 2024 e in uscita il 26 settembre 2025, l’album cattura l’emozionalità cruda delle jam improvvisate, modellandole in forme deliberate e potenti. 

McCaslin è affiancato da una formazione di musicisti di spicco: Jason Lindner alle tastiere, Tim Lefebvre al basso elettrico (che ha anche prodotto l’album), Jonathan Maron al basso elettrico, Zach Danziger e Mark Guiliana alla batteria, e Ben Monder alla chitarra. Questi artisti contribuiscono a creare un sound che fonde riff di sassofono distintivi e texture di sintetizzatori con l’energia primitiva di artisti come Neil Young, Nine Inch Nails, Rage Against The Machine e Radiohead

L’album è prodotto da Tim Lefebvre e mixato da Dave Fridmann, noto per il suo lavoro con The Flaming Lips e MGMT. Questa combinazione di talenti ha dato vita a un suono che è sia immediato che focalizzato, senza inseguire la nostalgia, ma affrontando le sfide del presente con energia e passione. 


Made in Japan (Steven Wilson Remix) – Deep Purple

Nel 2025, i Deep Purple celebrano il 50° anniversario del loro leggendario album live Made in Japan, una pietra miliare del rock registrata nel 1972 durante tre concerti a Osaka e Tokyo. Per l’occasione, è stata realizzata una nuova edizione remixata da Steven Wilson, che offre una prospettiva fresca e coinvolgente su questo classico intramontabile.

Questa edizione speciale include:

  • Nuovi mix stereo e Dolby Atmos dell’album originale, curati da Steven Wilson.
  • I tre concerti completi del tour giapponese del 1972, remixati da Richard Digby Smith.
  • Versioni rare di singoli e un mix 5.1 dell’album.
  • Un cofanetto deluxe con un libro di 40 pagine, note aggiornate e una replica del poster del tour.

Questa edizione è disponibile in vari formati, tra cui un cofanetto da 5CD + Blu-ray e un box da 10LP in vinile. Il Blu-ray include il mix in Dolby Atmos, offrendo un’esperienza di ascolto immersiva e dettagliata. La versione in vinile è disponibile anche in un’edizione limitata numerata.

Questa ristampa non è solo un tributo a un album storico, ma anche un’opportunità per riscoprire la potenza e l’energia dei Deep Purple attraverso una nuova prospettiva sonora. Che si tratti di un fan di lunga data o di un nuovo ascoltatore, questa edizione offre un’esperienza unica e coinvolgente.


Ride Into the Sun – Brad Mehldau

Con Ride Into the Sun, il pianista e compositore Brad Mehldau conferma ancora una volta la sua maestria nel fondere jazz, classica e musica contemporanea in un linguaggio unico e raffinato.

L’album, pubblicato nel 2025, è una raccolta di brani originali e interpretazioni che riflettono la sensibilità artistica e l’introspezione tipiche di Mehldau.

Ogni pezzo è caratterizzato da arrangiamenti delicati e improvvisazioni profonde, capaci di catturare l’ascoltatore in un viaggio emotivo fatto di luci e ombre, ritmo e melodia.

Ride Into the Sun è ideale per chi cerca una musica sofisticata, capace di emozionare e stimolare la riflessione, perfetta per gli appassionati di jazz moderno e contemporaneo.

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